
In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra il 2 aprile, alla Scuola dello Sport si è svolto il convegno “Sport, autismo e inclusione. Percorsi di ricerca e formazione per l'inclusione sportiva, dalla teoria alla pratica”, un momento di incontro dedicato al ruolo dello sport nei percorsi di inclusione delle persone autistiche.
La giornata ha rappresentato un’occasione di confronto tra il mondo della ricerca, i professionisti dello sport e le famiglie, con l’obiettivo di condividere esperienze e strumenti utili a rendere la pratica sportiva sempre più accessibile.
Il programma si è aperto con gli interventi di Rossana Ciuffetti, Direttore Sport Impact, Nicole Maussier, ideatrice e project manager del progetto Katautism, e Donatella Minelli, Responsabile della Scuola dello Sport.
Il modello Katautism è un progetto innovativo nato utilizzando Judo e Karate per l'inclusione scolastica di bambini con spettro autistico. Il progetto integra tecnici federali e psicologi per creare percorsi personalizzati, culminando in un "KATA" adattato che coinvolge l'intera classe, promosso in scuole italiane come pratica inclusiva.
Durante il convegno è stato dato ampio spazio alla presentazione di questo modello illustrandone le caratteristiche e gli elementi distintivi che ne definiscono l’approccio inclusivo.
Sono state inoltre illustrate da Michele Lenza della Direzione Risorse Umane e Organizzazione le esperienze da loro realizzate nei Camp Estivi di Sport e Salute di Roma e Caivano e che hanno rappresentato un esempio concreto di inclusione attraverso attività sportive strutturate.
Nel corso della mattinata è stato affrontato anche il tema del ruolo dell’operatore sportivo inclusivo e delle strategie utili a sostenere le famiglie nella gestione delle difficoltà quotidiane. È stato inoltre approfondito il contributo dello sport nei percorsi di autonomia delle persone con disabilità, con riferimento anche alle esperienze maturate nel Rugby Integrato.
Il pomeriggio è stato dedicato alla parte pratica, con una dimostrazione aperta a bambini autistici e non autistici. Le attività hanno coinvolto direttamente i partecipanti nelle proposte del Rugby Integrato e del Modello Katautism, offrendo un momento di condivisione e sperimentazione sul campo.
Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto e crescita, confermando il valore della formazione e della collaborazione tra ricerca e mondo sportivo per lo sviluppo di percorsi sempre più inclusivi.
